CITTA' DELLA PIEVE

 

Città della Pieve sorge su una delle più dolci colline che coronano la Valle del Chiani, in posizione dominante con il suo caratteristico profilo turrito e il colore rosato del mattone, rispetto al paesaggio circostante, che a nord scende fino al Lago Trasimeno, a ovest verso la Valdichiana romana coronata dal Monte Cetona.

Le sue origini risalgono all’epoca longobarda e all’impaludamento del fondovalle, quando attorno alla pieve dei SS. Gervasio e Protasio sorse l’antico borgo fortificato, il castrum, da cui l’antico nome di Castrum Plebis Sancti Gervasii.

Nella storia di Castel della Pieve, centro di confine prima tra la Tuscia longobarda e la bizantina Perugia, poi tra lo Stato pontificio e il granducato di Toscana, una pervicace scelta di autonomia, spesso sedata con la forza.

Libero comune ghibellino contro la guelfa Perugia, sotto la protezione imperiale di Federico II, il castello ribelle fu successivamente occupato da vari capitani di ventura, fino al passaggio sotto il controllo della Santa Sede, che l’affidò al governatorato di Ascanio della Corgna (1550).

Attorno al 1450, a Città della Pieve nacque Pietro Vannucci, che con scarsa precisione i colleghi fiorentini chiamarono poi “il Perugino”.

Definito già ai suoi tempi “maestro dei maestri”, capo cantiere nella decorazione della Cappella Sistina in Vaticano, il Vannucci istruì nella sua bottega anche il giovane Raffaello.

Nel 1600 Castel della Pieve divenne sede vescovile e fu elevata a città: da allora prese l’attuale nome.

Queste vicende stanno tutte scritte nel patrimonio architettonico di Città della Pieve, nella ricchezza di monumenti, opere d’arte e sontuosi palazzi privati.

Altra data storica il 1780: qui fu sottoscritto il Concordato per la Bonifica della Chiana tra Pio VI e Pietro Leopoldo di Toscana.

Per la consistenza e qualità del suo patrimonio monumentale e artistico, questo centro è considerato uno dei più belli dell’Umbria: tra le 15 mappe scelte dal Touring Club Italia a corredo dell’autorevole “guida rossa”, c’è quella di Città della Pieve, accanto a città d’arte come Assisi, Todi, Perugia.

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